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Stefano
Ridolfi vive ed opera
a Bagno a Ripoli. Laureato in Letterature Straniere alla Facoltà di
Lettere di Firenze, poeta e fotografo, fa parte del Consiglio Direttivo
del Centro d’Arte Modigliani.
Nel
corso del 2002 ha esposto tra l’altro alle mostre “Binari di
comunicazione” e “Arte e poesia al Castello dell’Acciaiolo” a
Scandicci, mentre nel 2003 ha collaborato alla organizzazione di vari
recitals di poesia e ha partecipato ad una collettiva a Tarquinia del
Centro Modigliani, su invito della Associazione Culturale “La Lestra”.
Nel settembre del 2003 ha tenuto una mostra personale di foto-poesie dal
titolo “Tracce di luce” nei locali del fotoclub K2 alla Nave a
Rovezzano (Firenze). Nel febbraio del 2004 ha partecipato alla mostra
collettiva svoltasi alla Galleria
Via Larga della Provincia di Firenze dal titolo “Salviamo la
natura, nel rispetto dell’ambiente e della pacifica convivenza fra i
popoli”.
Nella
sua personale ricerca espressiva l’autore ha individuato, attraverso
l’intreccio emozionale e concettuale di testi poetici e immagini
fotografiche, un equilibrio di sintesi tra una formazione culturale
umanistico-letteraria e una rappresentazione “visiva” e talvolta
“visionaria”.
Così stati d’animo, memoria, passioni e sentimenti affioranti dai versi
vengono fissati nella fotografia che ne evoca le atmosfere e le
suggestioni ( la poesia dell’immagine, l’immagine nella poesia).
Quindi non poesie “illustrate” ma veri e propri “specchi
speculari” dove il flusso del testo entra a far parte dell’immagine e
viceversa.
Nel
giugno del 2004 è stata pubblicata, nella Collana “I libri di Pan”
della Casa Editrice Florence Art di Firenze, la sua prima silloge di
poesia e immagini dal titolo “Riflessi d’invisibile”.
email:
stefanoridolfi@tiscali.it
ridolfi_stefano@hotmail.com
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Cambiamento
Siedo
spesso
Sull’oscura linea
dell’orizzonte
A contemplare l’arancio fluido
Del metallo fuso
E il suo divenire nell’azzurro
Cupo e terso del cielo.
Piccole faville leggere
Di un fuoco lontano
Si disperdono nel blu
Intenso della notte
Mentre la luce si tramuta
In trasparenti stelle che rischiarano
Gli angoli ottusi dell’anima.
Ancora un’emozione
Plana dolcemente
Sul gelido soffio
Del tempo che corre,
Prima che domani il sole
Sorga
nuovo e diverso. |