I nostri Artisti - I Poeti - Caterina Trombetti

Caterina Trombetti vive e opera a Scandicci. Si è occupata in modo prevalente dell'educazione degli adulti, lavorando per molti anni con adulti minorati, con adulti cui era stata negata la possibilità dell'istruzione scolastica e con adulti all'interno delle carceri; esperienze, queste, che hanno avuto un'importanza fondamentale nella sua formazione. Da anni collabora all'attività di alcune associazioni culturali della sua città. Come poetessa è presente in varie antologie e riviste letterarie e della sua poesia si sono occupati, fra gli altri, Fernanda Caprilli, Dino Carlesi, Mario Luzi, Franco Manescalchi, Carmelo Mezzasalma, Mario Specchio, Vittorio Vettori. Alcune sue poesie sono state tradotte in francese, russo e inglese. Ha pubblicato: "Il pesce nero" (Lalli, 1990), "L'obliqua magia del tempo" (Polistampa, 1996) e insieme a M. Lenzi, E. Sarpi, S. Buonuomini "Montalcinello, storia e vita di un centro toscano" (Ideal Press, 1994), "Fiori sulla muraglia" (Passigli, 200. Prefazione di Mario Luzi). E' presente in riviste letterarie e in antologie, fra queste, l'antologia "Nostos. Poeti degli anni Novanta a Firenze" a cura di Franco Manescalchi, ed. Polistampa 1997 e nella Nuova Antologia ed. Le Monnier anno 136°. Ha ricevuto riconoscimenti e premi in importanti manifestazioni. E' stata presentata a Firenze nel ciclo di incontri a cura di Anna Benedetti "Leggere per non dimenticare" e dal Comune di Chiusdino (SI) nell'Abbazia di San Galgano. Nel 2002 ha pubblicato "Stelle della mia Orsa" con disegni di Rossano Naldi, nota di Mario Luzi, ed. LoGisma. Con il Centro d'Arte Modigliani ha partecipato, fra l'altro, alla mostra italo-franco-russa del 1997, alla rassegna "Omaggio a Ernesto Balducci" del 2000, alla mostra a tema "Informarte" del 2001 e nel 2002 è stata invitata alle mostre "Binari di comunicazione" e "Arte e Poesia al Castello dell'Acciaiolo" di Scandicci.

Email: caterinatrombetti@libero.it

Sito internet:
http://web.tiscalinet.it/caterinatrombetti

La ragazza che canta

E' contenta o sconfortata?
Salta, balla, affretta il passo
mentre il rosso è nello scatto.

Quel suo colore nero della pelle
                            la distingue,
mentre il passo segue il canto
         che da dentro le trabocca.

Come stai fra questa gente?
solo questo chiederei,
mentre stiamo incappucciati
               con le mani intirizzite.

Sei felice? o di qualche bene manchi?
Com'è stato il tuo trapianto?
o ti lasci trasportare
da quel canto che ho intravisto
            sulle labbra, nel sorriso.

Io non canto con l'aulete,
               passo ore ruminando
forte e piano i miei pensieri.

Vieni, prendimi per mano,
           saprò forse attraversare
questi oscuri crocevia
              volteggiando come fai.