PERSONALE DI DANILO CALDERANI
Nei suoi dipinti, di stile figiurativo, si nota in primo luogo il suo
affetto per Firenze, con particolare riferimento all'Oltrarno.
Il tema della sua personale consegna alla sua scelta di stendere colori
tenui e freddi, nei suoi quadri, mentre di solito le ombre della sera
si addensano e qui faccio riferimento ai suoi scorci della
città del giglio, ai lungarni, con un cielo striato di nubi che
fanno pensare che siamo di fronte all'imbrunire.
i suoi scorci di Piazza Santo Spirito, con la facciata della Chiesa
omonima che distorta obliquamente, rispetto alla fontana mentre chi
guarda è quasi seduto a terra,
emblematici di un suo particolare iperrealismo ed ecco che i piccioni,
che si abbeverano nel piatto, in alto, della fontana, danno al suo
quadro un'impressione di freschezza e d' immediatezza.
In questo caso Danilo Calderani, sembra davvero cogliere quasi attimi
fuggenti ed è estasiato dallo spettacolo della natura che si
rinnova: da un lato il Rinascimento e quindi "la natura" dell'arte di
Santo Spirito, e dall'altro lato il volo dei piccioni poi l'acqua che
zampilla e s'increspa, mossa dalla brezza della sera.
Altri scorci nei suoi quadri ci portano a Fiesole ed ecco il campanile
romanico della cattedrale dipinto all'imbrunire, mentre un lampione
lì vicino, è già acceso.
I paesaggi di fontane e lavatoi lungo l'Arno, ci portano a spasso per la Toscana, tra monti e valli.
Anche le sue marine sono quadri dove il suo realismo ci delizia, fin
dalle pennellate che rendono tanti dettagli. Anche qui, le mezze luci e
i mezzi toni si affermano, privilegiando i colori freddi, mentre il
disegno ed il colore ci appaiono di una notevole omogeneità.
Infatti, Danilo Calderani è un artista tradizionale, che prima
usa la matita e poi i pennelli per stendere il colore e lo fa mostrando
un sobrio equilibrio tra tratti disegnati e quelli conseguentemente
dipinti.
I suoi ritratti, soprattutto di donne, sono più solari. Ne
consegue che in questi dipinti Danilo Calderani non usa più i
colori dell'imbrunire, bensì soprattutto i colori caldi, e tutto
ciò che è particolarmente adatto per esprimere la gioia e
la felicità.
Infine, vi sono le sue nature morte ed i suoi quadri di fiori.
E' socio del Centro D'Arte Modigliani. Prima di essere arrivato a
questa sua prima personale nella nostra galleria, ha partecipato ad
alcune nostre importanti collettive a tema, tra cui quella di gennaio
2006 al Palagio di Parte Guelfa, intitolata "Nel Pianeta dell'Arte", la
collettiva di maggio 2006 a Villa Vogel intitolata "Artisti a
confronto" ed altre colletive tenute alla coop di ponte a Greve.
Questo è il secondo anno in cui continuo con l'incarico di
curatore della mostra di pittura e scultura di Villa Bandini.
Questo nuovo spazio espositivo si deve alla collaborazione,
com'è noto, che si è sviluppata tra il Centro d'Arte
Modigliani, il Fotoclub K2 ed il Comune di Firenze Quartiere 3. Un
ringraziamento particolarmente sentito va a Carlo Ciappi, del direttivo
del Fotoclub K2 ed anche socio onorario del Centro d'Arte Modigliani.
Carlo Ciappi è un noto fotografo, organizzatore e
presentatore di vari eventi artistici e culturali e anche curatore
dei nostri recital di poesia.
D'altronde siamo impegnati a Scandicci, a proposito delle nostre
manifestazioni letterarie, tra cui recital di poesia, ma anche a
Firenze e soprattutto nel Quartiere 3, con la sede della sua
biblioteca, sala espositiva e sala paradiso, per le
conferenze-dibattito, e Villa Bandini.
Presidente Centro
D'Arte Modigliani Roberto Cellini